speciale previdenza complementare


Confcooperative pronta al via con 3 Fondi: FILCOOP, PREVICOOPER E COOPERLAVORO
 

Con l’entrata in vigore della legge finanziaria 2007 parte l’ultimo pezzo della riforma della previdenza complementare con la raccolta del TFR dei lavoratori a sostegno del secondo pilastro pensionistico.

L’anticipo al 1 gennaio 2007 del sistema trova la cooperazione pronta e ben attrezzata per dare attuazione reale alla normativa.

Da anni infatti, il sistema cooperativo ha messo in campo strategie finalizzate alla creazione di Fondi di previdenza complementare negoziale, intuendone sia la necessità sia il valore strategico.

A metà degli anni novanta cominciò l’inserimento delle norme a sostegno della complementare nei nostri contratti collettivi di lavoro per arrivare rapidamente alla costituzione di tre Fondi nazionali dedicati ai settori produttivi cooperativi.

Oggi possiamo contare su strumenti avviati e rodati che danno ottime performance: FILCOOP fondo del settore agricolo agroalimentare forestale, PREVICOOPER dedicato al consumo e alla distribuzione e COOPERLAVORO che risponde alle esigenze dei settori della produzione lavoro e servizi oltre che a tutto il sistema Confcooperative.

Nei giorni scorsi COOPERLAVORO è stato tra i primi fondi in Italia ad essere autorizzato a raccogliere le adesioni dei lavoratori che intendono far confluire il trattamento di fine rapporto ai fondi pensioni complementari.

Un riconoscimento allo sforzo di adeguamento alla nuova normativa compiuto dal consiglio d'amministrazione.

In poche settimane, infatti, è stato elaborato e modificato lo statuto e approvata la nuova nota informativa secondo i dettami della Commissione di vigilanza.

Cooperlavoro è ora pronto a ricevere sia gli iscritti che avanzeranno domanda sia coloro che affluiranno per tacito consenso così come previsto dal decreto legislativo 252 del 2005.

Sul fronte dei rendimenti nel 2006 le tre linee di gestione attive ha fatto registrare delle buone performance. Il comparto Dinamico, caratterizzato da un portafoglio investito fino al 60% in strumenti finanziari di natura azionaria, ha reso l‘8,46%.

Il comparto Bilanciato, con un portafoglio investito in azioni fino al 30% ed in obbligazioni per la parte restante, ha fatto registrare un rendimento del 4,22%.

Infine, il comparto Sicurezza, il cui patrimonio è investito fino a un massimo del 10% in strumenti azionari e che in ogni caso, garantisce un rendimento minimo del 2%, ha reso l’1,69%.

Il patrimonio in gestione ha superato i 110 milioni di euro, gli iscritti sfiorano le 17mila e 300 unità. Dall'inizio della gestione operativa (30 novembre 2000) il valore della quota, considerando il comparto Bilanciato come naturale prosecuzione della linea di investimento seguita nella fase iniziale mono-comparto, è cresciuto del 41%.

Nei primi 6 anni di attività Coooperlavoro ha ottenuto un rendimento delle risorse affidategli dai lavoratori pari al doppio del rendimento ottenuto dal Tfr in azienda fermo, nello stesso periodo, al 19%.